Giuseppe Lovascio è il nuovo sindaco di Conversano. Ha vinto su Vito Bonasora al ballottaggio, ormai questa è una notizia di dominio pubblico. L’avvocato ha ottenuto il 62,4% delle preferenze (9440 voti) a fronte delle 5689 (37,6%) del consigliere regionale, che terminerà così il suo mandato nella massima assise pugliese lasciando la fascia di primo cittadino al quasi 45enne segretario di Alleanza Nazionale ed esponente di spicco del Popolo della Libertà.
L’immagine dalla quale vorrei partire è quella che vi mostro in apertura di pagina. Questa foto da me scattata racconta uno dei momenti più toccanti dell’intera giornata di lunedì 28 aprile. Attorno alle ore 16,30 quando il risultato del ballottaggio era già orientato verso la vittoria del centrodestra, Vito Bonasora ha deciso di raggiungere personalmente il comitato di Giuseppe Lovascio, scortato dal codazzo di segretari politici del Cantiere del Futuro, per congratularsi con il neosindaco. Una visita che da formale è diventata intensa, carica di significato politico quanto umano. E’ risaputo che Vito e Giuseppe sono in ottimi rapporti personali. Anzi in alcuni momenti della campagna elettorale in vista del secondo turno, è sembrato quasi che i due si stessero attaccando con il minor vigore possibile. Un confronto sicuramente leale, ma quasi blando, che ha toccato il culmine su un argomento che è di competenza regionale e non comunale, quello della Sanità. Ben altri i temi che sarebbero scaturiti nel dibattito politico se al ballottaggio uno dei due si fosse scontrato con la coalizione di Pasquale Gentile.
E ora questo abbraccio, che si è consumato sotto il già caldissimo sole di aprile, mentre i sostenitori del neosindaco battevano calorosamente le mani per onorare l’avversario sconfitto ma sportivo. Un gesto di comunanza personale quanto politica, se vogliamo: cinque anni di opposizione non si dimenticano e restano un patrimonio da tutelare. Non un caso allora che i supporters lovasciani abbiano scandito la parola “Conversano” al ritmo delle mani. Una parola che dovrebbe essere il filo conduttore del rapporto fra maggioranza e opposizione dell’assise comunale. Conversano si aspetta molto dai due, specie perché in questo caso, nel dialogo possibile fra Giuseppe e Vito rivive l’asse Conversano – Bari, quest’ultima intesa come capoluogo di regione ed epicentro della politica pugliese.
E allora, cento, mille di questi abbracci. Bonasora ha detto: “Sono sicuro che Giuseppe sarà più attento di Judice”. L’adesso primo cittadino ha replicato: “Vito è una risorsa preziosa. Sapremo collaborare”. Speriamo per il bene della nostra città. E se poi da lassù, Elvira ci può mettere del suo, tanto meglio.


3 comments
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29 Aprile 2008 a 02:18
Giovanni
Buona fortuna a Giuseppe. Spero che collabori con Bonasora, al quale resta da raccogliere i cocci nel Pd.
29 Aprile 2008 a 09:47
luigi
Dopo le dovute congratulazioni a Giuseppe e gli abbracci di stima ed affetto credo che sia arrivata l’ora per iniziare a pensare e a lavorare seriamente per questo paese ridotto da oltre 10 anni a poca cosa.
Ho letto con attenzione il programma di Lovascio e mi auguro che venga attuato almeno nei suoi punti cruciali.
Mi auguro che da subito si inizi a progettare e a realizzare la raccolta differenziata spinta magari guardano e copiando le buone prassi di paesi e città che hanno adottato la “strategia Rifiuti Zero entro il 2020″ del prof. Paul Connet, ad un rinnovamento dei Piani Sociali di Zona, ad una politica attenta al mondo dell’infanzia e che soprattutto riporto dal programma: “L’utilizzazione della cultura, dell’arte, e delle tradizioni come motore per accrescere il valore totale dell’intera economia del territorio” a cui mi permetto di aggiungere le paroline “crescita civile” e non solo economica.
Mi piace anche la massima “meno sprechi = meno tasse” che mi riporta in qualche modo ai principi della “decrescita felice” di Maurizio Pallante.
Un momento, ma forse Lovascio ha sbagliato coalizione ?
A questo punto aspettiamo la Giunta e cerchiamo di capire quali saranno gli obiettivi, le strategie e le risorse che si individueranno.
Concludo dicendo, in qualità anche di aderente di Civica Città, che forse è meglio non stare solo a guardare o a criticare ma che sia arrivato il momento di aprire un dialogo costruttivo “extra-parlamentare” (parola molto in voga in questi giorni) fatto di proposte fattibili da sottoporre alla nuova amministrazione perché il bene comune non ha colore politico.
Ad maiora
Luigi
29 Aprile 2008 a 10:33
fabio
Onore a Giuseppe per essere il primo sindaco di centro-destra che governerà il paese…Un caloroso in bocca al lupo per questi 5 anni che sicuramente saranno necessari per risollevare questa città!!!